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Disoccupazione giovanile: il piano della UE per le PMI e start up italiane

Quando si parla di disoccupazione in Italia il primo dato che solitamente viene messo in risalto da tutti i mass media tradizionali è quello della disoccupazione giovanile che stando alle ultime statistiche ufficiali ha superato la soglia del 40%. Un dato certamente preoccupante che è stato discusso anche al Consiglio Europeo dello scorso giugno dedicato specificamente a questo tema. A distanza di sette mesi da quel summit finalmente ora sembrerebbe muoversi qualcosa in concreto. Infatti la BEI (Banca Europea per gli Investimenti) e il gruppo bancario italiano Intesa Sanpaolo hanno sottoscritto un accordo per lo stanziamento di 240 milioni di euro a favore di quelle PMI e start up italiane che creano nuovi posti di lavoro per i giovani.

Finanziamento di 240 milioni per combattere la disoccupazione giovanile

Una bella notizia? Apparentemente sì. Il Ministro Giovannini ha subìto salutato con favore l’accordo dichiarando: “Sono contento che agli annunci siano seguiti i fatti e che i
giovani possano contare su ulteriori risorse per avviare e
sostenere aziende innovative, anche nel settore dell’economia
sociale”. Ma lasciamo stare gli squilli di tromba e vediamo in concreto che cosa prevede questo accordo. Il credito sarà erogato dal polo finanziario Mediocredito Italiano (Intesa Sanpaolo) a favore di piccole medie imprese e start up con l’obiettivo di favorire l’assunzione di giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni.

Le aziende che possono beneficiare del finanziamento per il contrasto alla disoccupazione giovanile

Ne potranno beneficiare le aziende con meno di 3000 dipendenti che rispondono ad uno di questi requisiti. In particolare all’azienda deve:

– avere in organico almeno un lavoratore (oppure 3, dipende dalle dimensioni dell’azienda) con meno di 29 anni assunto nei sei mesi precedenti la richiesta del prestito oppure impegnarsi ad assumerlo nei sei mesi successivi

– offrire programmi di formazione e stage per i giovani

– aver stipulato accordi di cooperazione con istituti di formazione per l’inserimento di giovani lavoratori

– avere un assetto proprietario con maggioranza di capitale in mano a giovani con meno di 29 anni

– rientrare nelle previsioni della legge n°99 del 2013 sulla promozione dell’occupazione giovanile

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